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Settembre
27

INDICI DI PERFORMANCE AZIENDALE (KPI)

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INDICI DI PERFORMANCE AZIENDALE (KPI)

Imprenditori e manager devono sempre più abituarsi ad avere confidenza  e conoscere gli Indici di performance aziendale o KPI cioè Key Performance Indicator (leggi anche l’articolo KPI perché sono così importanti) : questo perché è sempre più avvertita l’esigenza di un governo aziendale basato su un adeguato sistema di controllo di gestione.

L’analisi dei KPI e degli indicatori finanziari aziendali e il loro monitoraggio porta infatti ad un importante ed immediato vantaggio per l’imprenditore: in sostanza si aumenta la capacità di controllo delle varie aree funzionali, con la conseguenza di una maggior serenità e tranquillità imprenditoriale nel dedicarsi allo sviluppo del business, sapendo di avere sempre un quadro aggiornato e sicuro dell’andamento della gestione.

In questo articolo del blog esamineremo pertanto alcuni dei principali KPI o indicatori di performance e la loro interpretazione, concentrandoci in particolare sui KPI finanziari, cercando ove possibile di trasmetterne l’utilità, anche con un esempio pratico.


  1. Posizione Finanziaria Netta (PFN)
  2. Margine Operativo Lordo (MOL)
  3. Capacità di restituzione del debito (PFN/MOL)
  4. KPI finanziari: esempio pratico


1. Posizione Finanziaria Netta (PFN)

Il calcolo della Posizione Finanziaria Netta è uno dei principali indicatori di performance (KPI) ed è utilizzato per valutare la solvibilità dell’impresa: l’indicatore della PFN permette in sostanza di determinare il livello complessivo dell’indebitamento dell’impresa, sia a breve che a medio/lungo termine.

La Posizione Finanziaria Netta esprime il saldo fra i debiti finanziari e gli attivi finanziari e quindi esprime il debito finanziario netto dell’impresa.

Per calcolare il livello complessivo di indebitamento occorre innanzitutto procedere ad una riclassificazione dello Stato patrimoniale e distinguere, all’interno dell’attivo e del passivo, le voci prettamente di natura finanziaria.

Per passività finanziarie si intendono i debiti verso le banche, verso i soci, e tutti quei debiti che hanno natura di finanziamento. Invece per attività finanziarie si intendono i crediti di natura finanziaria, come ad esempio crediti verso società controllate/collegate. Ovviamente è importante distinguere tali voci per scadenza a breve (entro l’esercizio) e a medio lungo (oltre l’esercizio). La formula di calcolo utilizzata in genere è la seguente:

  • Disponibilità liquide +Crediti finanziari a breve -Debiti finanziari a breve = PFN di breve termine.
  • PFN a breve + Crediti finanziari a medio/lungo - Debiti finanziari a medio/lungo = POSIZIONE FINANZIARIA NETTA.

 
2. Margine Operativo Lordo (MOL)

Il Margine Operativo Lordo o Ebitda (earning before interests taxes depreciations and amortizations) è il risultato operativo dell’impresa al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. Inoltre non tiene conto dei proventi e degli oneri straordinari, così come di quelli finanziari e delle imposte di competenza dell’esercizio.

E’ un indicatore molto importante in quanto da un lato è il punto di partenza per arrivare a definire i flussi di cassa che l’impresa può generare, dall’altro in caso di valutazioni del complesso aziendale viene utilizzato (insieme a particolari moltiplicatori dipendenti dal settore di appartenenza dell’azienda) per stabilire un benchmark nell’ambito di operazioni straordinarie di M&A.

Il  MOL viene calcolato riclassificando il conto economico dell’azienda secondo lo schema a valore aggiunto:   

  • Valore della produzione - Costi esterni = Valore Aggiunto.
  • Valore Aggiunto - Costo del personale  = Margine Operativo Lordo MOL (EBITDA).


3. Capacità di restituzione del debito (PFN/MOL)

Considerando questi due indicatori appena analizzati è possibile utilizzarli per avere una indicazione della possibilità dell’azienda di impiegare il proprio risultato operativo (MOL).

La capacità dell’impresa di restituire il debito dipende infatti dalla sua capacità di generare flussi positivi di cassa sufficienti a rimborsare i suoi finanziatori. Tali flussi positivi derivano dalle vendite e in via più ristretta dalla gestione caratteristica. Facendo così riferimento al Fatturato e all’EBITDA, su base annuale, possiamo ottenere:

  • PFN / EBITDA: Esprime la capacità dell’azienda di coprire il debito mediante i flussi finanziari derivanti dalla gestione caratteristica.
  • PFN / Fatturato: Esprime la capacità dell’azienda di coprire il debito mediante i flussi finanziari derivanti dalle vendite.

 Per entrambi gli indicatori, quanto minore è il rapporto, tanto più velocemente l'impresa rientra dall’esposizione finanziaria.


4. KPI finanziari: esempio pratico

Consideriamo Il caso di una piccola azienda produttiva che, dopo aver proceduto alla riclassificazione dello Stato patrimoniale, effettua il calcolo su base annuale della Posizione Finanziaria Netta, distinguendo fra quella a breve termine e quella complessiva. L’analisi viene completata con la comparazione con i due esercizi precedenti al fine di valutare la tendenza. Si considerano i seguenti dati:

anno n

anno n-1

anno n-2

disponibilità liquide

 € 60.000,00

 € 50.000,00

 €  40.000,00

crediti finanziari a breve

 € 8.000,00

 € 10.000,00

 € 12.000,00

debiti finanziari a breve

 € 58.000,00

 € 55.000,00

 € 60.000,00

PFN a breve termine

 € 10.000,00

 € 5.000,00

-€  8.000,00

crediti finanziari a medio/lungo

 € 21.000,00

 € 20.000,00

 € 19.000,00

debiti finanziari a medio/lungo

 € 23.000,00

 € 55.000,00

 € 45.000,00

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

 € 8.000,00

-€ 30.000,00

-€ 34.000,00

Consideriamo ora l’indicatore relativo alla capacità dell’impresa di restituire il debito: come si vede la PFN in senso assoluto è in miglioramento, avendo saldo negativo nei primi due esercizi ma positivo nell’ultimo.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

 €  8.000,00

-€  30.000,00

-€34.000,00

MOL

 €100.000,00

 €105.000,00

 €110.000,00

PFN / MOL

0,08

-0,29

-0,31

 Osservando l’indicatore si può affermare che esso è in diminuzione e quindi esprime una buona capacità dell’azienda di rientrare dall’esposizione finanziaria.

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Guido Aldinucci
Guido Aldinucci
Match Founder, consulente senior in controllo di gestione e strategia commerciale, co-creatore del metodo MATCHDRIVE® Smart

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